Il paesino è cinto da antiche mura che proteggono al loro interno, così come avveniva in passato, basse case dai muri corrosi dal trascorrere del tempo. La piccola rete viaria rispecchia quella delle antiche città romane e nel corso principale si affacciano fiorenti attività artigianali, prima fra tutte la tradizionale lavorazione dei tessuti. L’Abbazia di Farfa è uno dei monumenti più insigni del Medioevo europeo. Ebbe il patrocinio di Carlo Magno e possedette, nel periodo di massimo splendore, una vastissima porzione dell’Italia centrale. L’origine dell’Abbazia è ancora incerta, anche se i più recenti scavi archeologici hanno appurato l’esistenza di un complesso del periodo romano sotto l’attuale Badia. Il borgo di Farfa, con soli 76 abitanti, è il più piccolo del comune di Fara in Sabina, ma sicuramente dal punto di vista storico e culturale è la punta di diamante fra le attrattive della Sabina.
 
Farfa (RI)

 
Ingresso al Borgo di Farfa

 
Chiesa dell'Abbazia di Farfa

 
Il borgo

 


ABBAZIA BENEDETTINA DI FARFA

 
 
Il complesso abbaziale, così come lo vediamo adesso, è costituito dalla chiesa, con interno basilicale a tre navate, attorno a cui si svolgono un grande cortile e due chiostri.
La chiesa è un monumento di grande bellezza come non ci si aspetterebbe di trovare in una zona così rurale. L'esterno è costituito da un bel complesso, come sempre risultato di successivi interventi, costruzioni e ricostruzioni succedutisi nei vari secoli, mantenendo tuttavia un carattere di grande armonia.
L'interno della chiesa è interamente decorato: tutte le pareti sono coperte da affreschi e il soffitto è a cassettoni con rosoni dorati.
Affreschi e pitture sono di grande qualità e vi sono anche opere importanti, come il grande “Giudizio Universale” sulla facciata interna e alcuni affreschi di Orazio Gentileschi.
L'insieme è molto suggestivo, anche grazie a sapienti effetti di luce.
Davanti al complesso abbaziale si trova una pittoresca viuzza fronteggiata da due file di vecchie case basse con piccole attività commerciali.
Il complesso costituì nel medioevo una delle comunità monastiche più potenti e ricche dell'Italia Centrale. Le sue origini risalgono alla metà del VI secolo. Distrutta subito dopo, fu ricostruita nel sito attuale tra il VII e l'VIII secolo da un gruppo di Monaci provenienti dalla Savoye, capeggiati da Tommaso di Maurienne.
La sua posizione di confine conferì a Farfa una notevole rilevanza politica e la fece quasi subito entrare in relazione con i duchi longobardi di Spoleto.

Nel 774 si schierò con Carlomagno contro re Desiderio. Nel 775 Carlomagno concesse al monastero sabino, primo nell'Italia centrale, due diplomi di immunità che lo rendevano esente da ogni giurisdizione sia civile che religiosa e lo ponevano direttamente sotto quella dell'imperatore.
Questo fatto dette inizio ad un periodo di grandi fortune per Farfa, che si chiuse con quello delle incursioni da parte dei predoni arabi, finchè nell'898 l'Abbazia fu presa e incendiata.
Ricostruita pochi anni dopo, con alcune difficoltà tornò, nell'XI secolo, all'antico splendore. Nel 1122, con il concordato di Worms, passò dal patrocinio imperiale a quello pontificio.
Nel Quattrocento anche a Farfa fu imposta la commenda, ovvero il Priore non veniva più nominato dalla comunità monastica, ma dallo stesso pontefice. Questi nuovi criteri di nomina portarono all'affermarsi alterno dell'egemonia delle principali famiglie nobili romane: dapprima gli Orsini, poi i Farnese. Nel 1567 Alessandro Farnese, vicecancelliere apostolico e vescovo di Sabina, fece decretare da Papa Pio V l'annessione di Farfa alla congregazione Cassinese e, al contempo, fu dato l'avvio ad una serie di grandi lavori di ristrutturazione del complesso monastico.
Questa fase di nuovo slancio economico durò fino all'inizio del '600, per poi decadere progressivamente nella seconda metà del secolo.
Con gli sconvolgimenti provocati dalla rivoluzione francese il monastero perdette la sua autonomia come ente ecclesiastico.


Ulteriori informazioni storiche, visite turistiche guidate, orari, foto, manifestazioni, prodotti tipici...
le trovate sul sito
 [ abbaziadifarfa.it ]
 

Abbazia di Farfa (Video)