Passeggiata tra i ruderi di S.Martino
“Si chiama San Martino, io vivo qui da settant'anni e l'ho visto sempre così, uguale!”, questo è quello che ci ha detto un'anziana signora di Fara Sabina dei grandi ruderi che sorgono, veramente maestosi, in cima ad un colle spoglio (Monte Acuziano o Monte San Martino, appunto) proprio di fronte al paese.
Non siamo riusciti a trovare informazioni dettagliate su questo enorme edificio: le forme architettoniche fanno pensare a un'abbazia romanica, ma chi avesse deciso di costruire una chiesa così grande (parecchio più grande dell'Abbazia di Farfa) in un luogo così isolato, in cima ad un colle spoglio e senza nessun altro edificio, beh, questo è proprio un mistero... unica cosa che abbiamo scoperto: la costruzione iniziò nel XI secolo e non fu mai terminata.
Ma Monte San Martino ha anche un'altra particolarità: una vista che spazia su mezza Sabina e su tutta la splendida Valle del Farfa fino al Tevere.
La passeggiata che vi suggeriamo è molto breve come distanza, ma il percorso è un po' accidentato (praticamente non c'è sentiero) e la salita è notevole, a percorrerla ci vogliono dai 20 ai 40 minuti a salire ed altrettanto a scendere. Poiché il percorso è tutto al sole è una splendida passeggiata nei mesi freschi, mentre in estate può essere bella da percorrere all'imbrunire per andare a vedere il tramonto.
Si parcheggia l'auto in località Quattro Venti, che è l'incrocio in cui, sulla strada fra Coltodino e Farfa-Toffia, si stacca la deviazione per Fara Sabina.
Come dicevo non esiste un sentiero vero e proprio: superato un piccolo oliveto si trova un vecchio recinto, che si aggira a destra o a sinistra, e si prosegue a vista verso i grandi ruderi.
La progressione fra i giganteschi ciuffi d'erba è un po' più facile di quello che sembra visto da lontano, comunque servono i pantaloni lunghi ed un buon paio di scarpe (io ci sono salito con i sandali aperti, si fa, ma non è una grande idea...). Volendo si può partire anche poco più avanti, dove la strada passa sotto San Martino, è un po' più ripido, ma più breve: in questo caso si parcheggia l'auto in corrispondenza del terzo tornante, si torna un po' indietro verso il secondo e inizia a salire dove si vuole.
Arrivati su non resta che godersi il panorama e curiosare fra le antiche mura.
 

 

 

 

 

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