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Il Museo Civico
Archeologico di Fara in Sabina si articola in due
gallerie espositive : Preistoria-Protostoria-Arcaica
(Romana in allestimento) presso il Palazzo Brancaleoni a
Fara Sabina e la sezione Medioevo presso l'Abbazia
Benedettina di Farfa.
Il Museo accoglie reperti di preistoria e protostoria
corredati da tavole didattiche su materiali e tecniche
di produzione, nonchè reperti di: Cures antica
città sabina predominante nella scena preromana, patria
dei primi re di Roma e nodo antico per la nascita
dell'Urbe; Eretum , necropoli arcaica
dell'omonima città, anch'essa nodo politico-economico e
crocevia dell'antichità preromana.
Di particolare interesse lo splendido Cippo con
iscrizione sabina arcaica, piccolo gioiello
dell'epigrafia italico-sabina e raro esempio di
epigrafia del VI secolo a.C.
La visita al Museo farfense permette di ripercorrere la
vita secolare dell'Abbazia di Farfa e di ammirare i suoi
inestimabili tesori d'arte, in una fusione
mirabile di antico e moderno.
Nel corridoio d'ingresso sono conservati preziosi
affreschi e dipinti (dal sec. XVI al XVIII), provenineti
dall'attuale basilica e dal coro quadrato dell'Abbazia.
All'interno di vetrine sono esposti oggetti di uso
pontificale, mitrie, calzature, guanti e reliquiari di
grande valore artistico.
Nell'annesso Museo Archeologico Medioevale
spiccano due opere senza pari: un cofanetto in avorio
della scuola di Amalfi del sec. XI e la parte posteriore
del trono dell'abate Sicardo (sec. IX).
In tre sale, splendidamente affrescate alla fine del
sec. XVI, si ammirano corali miniati, pergamene,
incunaboli e rare edizioni, che hanno fatto grande il
nome della Biblioteca dell'Abbazia.
Nella sala principale sono ospitati quattro dipinti
raffiguranti santi attribuiti alla geniale e inconsueta
mano di Cola dell'Amatrice (1480-1547).
L'arte contemporanea è eccezionalmente rappresentata
dalle variopinte "scenografie" progettate da Emanuele
Luzzati e Ennio de Concini. |
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Museo Archeologico
di
Fara in Sabina
Orario di apertura invernale
(dal 1 Ottobre al 31 maggio)
LUNEDI
MARTEDI
MERCOLEDI
GIOVEDI
VENERDI
SABATO
DOMENICA |
Riposo Settimanale
09.00/13.00
09.00/13.00
09.00/13.00
09.00/13.00
09.00/13.00 - 15.00/18.00
09.00/13.00 - 15.00/18.00 |
Ingresso Gratuito
Visite guidate per gruppi
Prenotazioni: 0765.277321
museofarasabina@libero.it |
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FARA IN SABINA -
Museo del Silenzio
Il Museo, inaugurato nel 2004, è ospitato presso il
Monastero delle Clarisse Eremite,
fondato nel 1673, per volontà di Francesca Farnese ed
opera del cardinale Francesco Barberini, sui resti
dell'antico castello di Fara in Sabina.
L'allestimento ha lo scopo di rievocare
gli ambienti e la vita delle monache di clausura,
in cui prevale la regola del silenzio e del
raccoglimento
Lo spazio espositivo è ricavato all'interno dell'antica
chiesa della Rocca, dedicata a Santa Maria in
Castello, al cui interno spicca un affresco riferibile
al 1480.
Il visitatore viene coinvolto in un ambiente
completamente buio, nel quale viene
avviato, ad inizio del percorso, un sistema di luci e
suoni che definiscono in modo randomico l'osservazione
di una serie di oggetti originali, simbolo delle
principali attività svolte nel Convento, il rosari per i
momenti di preghiera, il crocifisso chiodato per i
momenti di penitenza, l'ago ed il filo per il cucito, i
vasi della spezieria, le pentole per la cucina, etc.
Proiezioni sul soffitto e una voce
suggestiva permettono |
di ricreare in le
stesse esperienze vissute dalle monache in clausura.
Suggestivo ed indimenticabile l'effetto.
Fara in Sabina, via Santa Maria in Castello, snc - Tel e
Fax +39 0765 277021 / 0765 277147 |
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